Risveglio è una nuova linea di caffè in cialde e capsule, e quando ci è arrivata era soltanto un nome. Abbiamo disegnato il marchio — l'ultima lettera della parola diventa una tazzina in cui sorge il sole — e da lì le quattro scatole con cui la linea arriva sullo scaffale: due miscele, due formati.

- Studio dello scaffale
- Quattro proposte di logo
- La o che sorge
- Famiglia di tre segni
- Palette e caratteri
- Quattro scatole
- Fustelle per la stampa
- Render 3D e video
Risveglio
Caffè in cialde e capsule · logo e packaging · 2026
Risultati
- Un logo in cui il simbolo sta dentro il nome: la «o» finale è una tazzina vista dall'alto, con un caffè giallo come il sole e tre raggi che escono dal bordo.
- Un marchio che si stacca dallo scaffale del caffè napoletano, lontano da nero, oro metallico e corone.
- Una famiglia di tre segni pensata per ogni supporto: il marchio per i frontali, l'emblema rotondo per il coperchio delle capsule e l'icona dei profili social, l'alba a righe per le scatole.
- Una palette calda di caffè, sole e crema, e tre caratteri con le misure esatte da usare in stampa.
- Quattro scatole pronte per la produzione: Soave e Rock, ciascuna da 50 cialde e da 150 più 15 in omaggio.
- Un sistema che regge le varianti: stessa struttura per tutte e quattro, e la miscela si riconosce dal colore dell'onda — oro per Soave, rosso per Rock.
- I file definitivi per la tipografia, con il livello della fustella, e i render 3D e i video verticali per presentare le scatole sui social.
Il problema
Una linea di caffè nuova, con un nome già scelto e nient'altro. Doveva farsi riconoscere in un attimo fra decine di confezioni, restare leggibile anche sui pochi centimetri del coperchio di una capsula e dire «risveglio» prima ancora che si legga la parola. Il tutto in un settore dove i codici visivi — nero, oro, corone, maiuscole solenni — sono già occupati dai marchi più forti.
Cosa abbiamo fatto
- Abbiamo studiato lo scaffale: come i principali torrefattori italiani usano i colori per distinguere le miscele, e quali codici sono già di qualcun altro.
- Abbiamo presentato al cliente quattro strade diverse — il sole, la tazzina, l'alba — e insieme abbiamo scelto la più semplice, «La o che sorge».
- Abbiamo disegnato il marchio in un minuscolo rotondo e pieno, leggibile anche in piccolo, con i puntini delle due «i» dello stesso giallo del sole.
- Abbiamo costruito attorno al marchio una famiglia di tre segni, una palette e la scheda dei caratteri, con le specifiche da passare a chi stampa.
- Abbiamo affiancato al progetto un promemoria per la registrazione del marchio: chi deposita, in quali classi, con quali costi e in che tempi.
- Abbiamo progettato le quattro scatole, ciascuna da un foglio solo che piegato diventa coperchio, fronte, fianchi e fondo: sul coperchio sorge il sole, sul fronte c'è il marchio, l'onda colorata gira tutto intorno.
- Abbiamo preparato le fustelle definitive dei due formati, con l'etichetta per lo smaltimento, pronte per la tipografia.
- Abbiamo realizzato i render 3D delle scatole e i video verticali per presentarle sui social.
Il lavoro è online: vallo a vedere.
Parliamo del tuo progetto.
Raccontaci in due righe cosa ti serve e a che punto sei.Leggiamo noi due e ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.
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